L'OLIO EXTRAVERGINE SENZA VELENI
Per garantire il nostro benessere e dell'ambiente, coltiviamo i nostri uliveti in modo naturale, adoperando solo concimi organici.
Biosimeto® produce due qualità di olio extravergine superiore, una alle pendici del monte Etna, e l'altra al di là del fiume Simeto, in contrada Cavalera. Distinguiamo le due qualità di olio E.V.O. perché vogliamo valorizzare le caratteristiche uniche di ogni territorio. Proponiamo ai nostri clienti bottiglie in vetro da 0,75 Litri e lattine da 3 e 5 Litri.

EXTRAVERGINE GRAZIANO

EXTRAVERGINE LAURA
DALLA RACCOLTA ALL'ESTRAZIONE DELL'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
In questi video potrai ripercorrere le tappe essenziali per la produzione del nostro olio, del tuo olio, perché quello che mangerai e che riterrai un prodotto di eccellenza, nasce anche grazie alla tua richiesta di poter beneficiare di un prodotto di qualità elevata.

POTATURA ULIVI
Prediligiamo la potatura a vaso policonico, tutti gli anni, al fine di mantenere la pianta d'ulivo nella sua condizione naturale e favorire il suo benessere.
OLIVE SENZA VELENI
Le nostre olive arrivano al frantoio sane e vengono subito lavorate, al fine di non far innescare processi di ossidazione e fermentazione.
RACCOLTA OLIVE
Raccogliamo le olive a mano e riempiamo apposite sacche, quindi non calpestiamo le olive che altrimenti subirebbero danni compromettendo la qualità dell'olio.
LAVORAZIONE OLIVE
La pasta delle olive, man mano che gira nella vasca, inizia ad aggregare le particelle di olio, dopodiché la pasta di olive sarà pronta per il passaggio al decanter.
ESTRAZIONE OLIO
Questa è la penultima fase della lavorazione dell'olio: l'estrazione, ma ancora l'olio è grezzo, con diverse impurità. Subito dopo l'estrazione, l'olio sarà filtrato e posto in silos d'acciaio a temperatura controllata.
IMBOTTIGLIAMENTO
Dopo il filtraggio, l'olio viene imbottigliato ed etichettato, pronto per essere spedito direttamente a casa vostra.
CONDIMENTO
Finalmente, dopo tutte le fasi di lavorazione, è arrivato il momento di gustare il nostro olio E.V.O. biologico.
GLI EFFETTI CONTRO IL CANCRO DELL'OLIO E.V.O.
Grazie allo studio scientifico pubblicato sulla rivista "European Journal of Clinical Nutrition" è emerso che un consumo costante di olio extravergine d'oliva può essere associato, oltre che alla riduzione delle malattie cardiovascolari, anche alla riduzione della mortalità per tumori. In passato, l'aspetto clinico che riguardava la mortalità per tumori associata al consumo di olio E.V.O. non era mai stato preso in seria considerazione. Per questa ragione la Fondazione Umberto Veronesi, l'Università LUM di Casamassima (BA) e la Clinica Mediterranea Cardiocentro di Napoli, hanno sostenuto il progetto UMBERTO per la prevenzione dei tumori.
E' stato analizzato un campione di 22.892 persone, cioè 10.916 uomini e 11.976 donne, che all'epoca dello studio avevano un'età media di 55,4 anni. Queste persone consumavano mediamente 23,3 grammi di olio extravergine d'oliva al giorno. Tra quelli che consumavano più olio E.V.O. si notava una minor prevalenza di malattie croniche, associate ad un consumo ridotto di alcolici e ad un maggior consumo di verdura, legumi, pesce e frutta. Per oltre 12 anni i partecipanti sono stati osservati per valutare il tasso di mortalità, infatti, alla fine delle studio il dato accertato è stato di 2566 decessi sul campione di 22.892 persone. 910 decessi sono stati causati da malattie cardiovascolari, 939 per tumori e 723 per altra causa.
La qualità dei biomarcatori metabolici, cardiovascolari, renali e infiammatori contenute nell'olio E.V.O. incide rispettivamente del 13,7% sulla riduzione dei tumori e del 21,2% per tutte le altre cause. Un cucchiaio d'oliva corrisponde a circa 10 grammi, ma un consumo più elevato è stato associato alla minore incidenza su tutte e tre le cause di morte condotte nello studio.
Ruggiero, E., Di Castelnuovo, A., Costanzo, S. et al. Olive oil consumption is associated with lower cancer, cardiovascular and all-cause mortality among Italian adults: prospective results from the Moli-sani Study and analysis of potential biological mechanisms. Eur J Clin Nutr 78, 684–693 (2024).
