I NOSTRI PRODOTTI BIOLOGICI PROVENGONO DA QUATTRO CONTRADE
Lo spartiacque di questi territori è il fiume Simeto, che costeggia il monte Etna in territorio di Adrano (CT), separando le provincie di Catania ed Enna. Dai terreni lavici, attraversando il fiume si passa a quelli argillosi, in un panorama mozzafiato, ricco di storia, ma soprattutto di tanta fertilità.
IL PONTE DEI SARACENI
Annoverato tra i 30 ponti più belli d'Italia
Con molta probabilità il ponte dei Saraceni risale all'epoca romana, distrutto da diversi alluvioni, fu poi ricostruito in epoca normanna. Si tratta di un ponte a sesto acuto costruito sulle sponde del fiume Simeto, in un tratto particolare caratterizzato dalle forre laviche, formatesi dalla lava proveniente da eruzioni eccentriche del vulcano Etna nel 160-190 a.C.
L'acqua qui si insinua vorticosamente e si fa strada in punti decisamente stretti, caratterizzati da pareti laviche scavate nei secoli dall'acqua. Il Ponte dei Saraceni collega il territorio di Centuripe in provincia di Enna ed il territorio di Adrano in provincia di Catania.
La città di Troina, in provincia di Enna fu la prima capitale del regno di Ruggero I di Altavilla. Una strada antica collegava la capitale con la città di Catania, passando proprio dal ponte dei Saraceni. La strada era controllata da militari anche tramite i dongioni (torri di avvistamento) di Adrano, Paternò e Motta Sant'Anastasia, ancora oggi visibili.
Nel 1948 ci fu un alluvione che distrusse il ponte dei Saraceni, del quale rimase l'arco acuto superiore, successivamente restaurato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Catania.




